A cosa ti serve il riconoscimento
| Obiettivo | Procedura |
|---|---|
| Iscriversi a un'università italiana | Dichiarazione di valore (Consolato) o attestato di comparabilità CIMEA |
| Ottenere il titolo italiano equivalente | Equipollenza presso un'università italiana |
| Esercitare una professione regolamentata (medico, infermiere, avvocato, ingegnere, psicologo…) | Riconoscimento professionale presso il Ministero competente |
| Concorsi pubblici | Equivalenza presso la Funzione Pubblica |
| Lavoro privato o visto (es. Carta Blu) | Attestato CIMEA o dichiarazione di valore |
Professioni regolamentate
Per le professioni sanitarie, giuridiche o tecniche serve il riconoscimento ministeriale (Salute, Giustizia, Università, ecc.), con eventuali misure compensative (esami o tirocinio), conoscenza dell'italiano e iscrizione all'ordine. Per i titoli UE si applica la Direttiva 2005/36/CE, più semplice.
Come funziona
- Definiamo l'obiettivo e la procedura corretta.
- Raccogliamo titolo, certificato degli esami, programmi e apostille.
- Gestiamo le traduzioni giurate.
- Presentiamo la domanda all'università, a CIMEA o al Ministero.
- Seguiamo la pratica e rispondiamo alle richieste di integrazione.
Documenti richiesti di solito
- Titolo originale apostillato o legalizzato
- Certificato degli esami con voti e ore
- Programmi dei corsi (equipollenza o professioni)
- Traduzioni giurate in italiano
- Passaporto e, se presente, permesso di soggiorno
L'elenco preciso dipende dal tuo caso, dal paese di origine e dall'ufficio (Questura, Consolato o Comune). In consulenza ti diamo l'elenco definitivo.
Domande frequenti
Quanto tempo ci vuole?
Sono medico/infermiere: posso lavorare in Italia?
Devo far riconoscere il diploma di scuola superiore?
Ultimo aggiornamento: 2026-10-23. Questa guida ha carattere informativo e generale e non sostituisce la consulenza di un avvocato sul tuo caso concreto. La normativa sull'immigrazione cambia spesso.