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Primi adempimenti appena arrivi in Italia

Appena arrivi in Italia ci sono alcune pratiche da fare nell'ordine giusto. Ti spieghiamo quali sono e ti aiutiamo a farle bene dal primo giorno.

L'ordine consigliato

  1. Codice fiscale: all'Agenzia delle Entrate (o al Consolato prima della partenza). Serve per tutto.
  2. Permesso di soggiorno (cittadini non UE): entro 8 giorni lavorativi dall'arrivo.
  3. Iscrizione anagrafica nel Comune dove vivi, con contratto di locazione o dichiarazione di ospitalità.
  4. Iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale presso l'ASL e scelta del medico di base.
  5. Carta d'identità in Comune, dopo la residenza.

Cittadini dell'Unione Europea

Con passaporto di un paese UE non servono visto né permesso: per restare oltre 3 mesi basta l'iscrizione anagrafica, dimostrando lavoro, studio o risorse sufficienti e assicurazione sanitaria. I familiari non UE possono chiedere la carta di soggiorno.

Altre pratiche utili

  • Aprire un conto corrente italiano.
  • Registrare il contratto di locazione (a cura del proprietario).
  • Convertire la patente (dipende dagli accordi con il tuo paese e dai termini).
  • Iscrivere i figli a scuola, diritto garantito anche senza permesso.

Documenti richiesti di solito

  • Passaporto e visto (o permesso)
  • Contratto di locazione o dichiarazione di ospitalità
  • Codice fiscale
  • Contratto di lavoro o iscrizione agli studi, se previsto
  • Per cittadini UE: prova di lavoro, studio o risorse e assicurazione sanitaria

L'elenco preciso dipende dal tuo caso, dal paese di origine e dall'ufficio (Questura, Consolato o Comune). In consulenza ti diamo l'elenco definitivo.

Domande frequenti

Posso chiedere il codice fiscale prima di partire?
Sì, al Consolato italiano del tuo paese. Oppure in Italia all'Agenzia delle Entrate.
Serve la residenza per avere il medico?
Per l'iscrizione al SSN serve un domicilio in Italia e, a seconda del permesso, la residenza. Le urgenze sono sempre garantite.
Posso convertire la patente?
Dipende dagli accordi tra l'Italia e il tuo paese; in genere va fatto entro il primo anno di residenza.

Ultimo aggiornamento: 2026-10-23. Questa guida ha carattere informativo e generale e non sostituisce la consulenza di un avvocato sul tuo caso concreto. La normativa sull'immigrazione cambia spesso.

La consulenza viene scalata dalla pratica

La consulenza con l'avvocato è a pagamento perché è un lavoro professionale vero: analizziamo il tuo caso e i tuoi documenti e ti diamo una strategia concreta. Se poi decidi di proseguire con noi, il 100% di quanto pagato per la consulenza viene scalato dall'onorario finale.

Esempio
Consulenza con l'avvocato300 €
Onorario totale della pratica2.000 €
Quanto paghi dopo la consulenza1.700 €

Importi di esempio. L'onorario di ogni pratica è preventivato per iscritto prima di iniziare, senza costi nascosti. Le spese vive (marche da bollo, tasse postali o consolari) non sono onorari e vengono indicate a parte.

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