L'ordine consigliato
- Codice fiscale: all'Agenzia delle Entrate (o al Consolato prima della partenza). Serve per tutto.
- Permesso di soggiorno (cittadini non UE): entro 8 giorni lavorativi dall'arrivo.
- Iscrizione anagrafica nel Comune dove vivi, con contratto di locazione o dichiarazione di ospitalità.
- Iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale presso l'ASL e scelta del medico di base.
- Carta d'identità in Comune, dopo la residenza.
Cittadini dell'Unione Europea
Con passaporto di un paese UE non servono visto né permesso: per restare oltre 3 mesi basta l'iscrizione anagrafica, dimostrando lavoro, studio o risorse sufficienti e assicurazione sanitaria. I familiari non UE possono chiedere la carta di soggiorno.
Altre pratiche utili
- Aprire un conto corrente italiano.
- Registrare il contratto di locazione (a cura del proprietario).
- Convertire la patente (dipende dagli accordi con il tuo paese e dai termini).
- Iscrivere i figli a scuola, diritto garantito anche senza permesso.
Documenti richiesti di solito
- Passaporto e visto (o permesso)
- Contratto di locazione o dichiarazione di ospitalità
- Codice fiscale
- Contratto di lavoro o iscrizione agli studi, se previsto
- Per cittadini UE: prova di lavoro, studio o risorse e assicurazione sanitaria
L'elenco preciso dipende dal tuo caso, dal paese di origine e dall'ufficio (Questura, Consolato o Comune). In consulenza ti diamo l'elenco definitivo.
Domande frequenti
Posso chiedere il codice fiscale prima di partire?
Serve la residenza per avere il medico?
Posso convertire la patente?
Ultimo aggiornamento: 2026-10-23. Questa guida ha carattere informativo e generale e non sostituisce la consulenza di un avvocato sul tuo caso concreto. La normativa sull'immigrazione cambia spesso.