Dati chiave
| Quanto costa? | Niente: all'Agenzia delle Entrate è gratuito. |
|---|---|
| Dove si chiede? | In Italia all'Agenzia delle Entrate su appuntamento. Dall'estero al consolato italiano del tuo paese. |
| Modulo | AA4/8 dell'Agenzia delle Entrate. |
| Documento | Passaporto valido (con visto, se richiesto). Cittadini UE: documento d'identità. |
| Quando lo ho? | All'appuntamento ricevi il certificato di attribuzione. La tessera arriva poi per posta. |
| Scade? | No. Il codice è lo stesso per tutta la vita. |
Passo passo
Verifica se ne hai già uno
Molte persone hanno già un codice fiscale senza saperlo:
- Se sei entrato con visto per lavoro o ricongiungimento familiare, lo assegna lo Sportello Unico per l'Immigrazione.
- Se hai chiesto o rinnovato il permesso di soggiorno, lo assegna la Questura.
- Se hai la cittadinanza italiana riconosciuta e sei iscritto all'AIRE, ce l'hai già.
Cercalo nei tuoi documenti. Non usare i calcolatori online: il codice che generano non è valido.
Scegli dove chiederlo
- Se sei in Italia: in qualsiasi ufficio dell'Agenzia delle Entrate, su appuntamento. Per il primo codice fiscale di un cittadino extra UE bisogna presentarsi di persona.
- Se vivi all'estero: al consolato italiano del tuo paese. Ogni consolato ha le sue regole e alcuni chiedono un motivo concreto (acquisto di casa, iscrizione all'università, un contratto).
- I cittadini UE possono inviare il modulo firmato via PEC all'ufficio.
Compila il modello AA4/8
Si scarica gratis dal sito dell'Agenzia delle Entrate. Scrivi nome, cognome, data e luogo di nascita esattamente come nel passaporto: un errore si ripete su tutti i documenti italiani. Indica anche un indirizzo dove ricevere la tessera.
Prenota all'Agenzia delle Entrate
L'appuntamento si prenota dalla sezione «Prenota un appuntamento» del sito, o per telefono all'800 90 96 96 (numero verde). Scegli ufficio, servizio codice fiscale, giorno e ora. Per alcuni servizi c'è anche il «webticket» valido per lo stesso giorno.
Vai all'appuntamento con i documenti
Porta il modulo, il passaporto e una fotocopia. Allo sportello verificano i dati, firmi l'AA4/8 e ricevi il certificato di attribuzione del codice fiscale. Da quel momento puoi già usare il codice.
Ricevi la tessera
La tessera arriva per posta all'indirizzo indicato. Se ti iscrivi al Servizio Sanitario Nazionale ricevi la Tessera Sanitaria, che contiene il codice fiscale; altrimenti il tesserino del codice fiscale. Nel frattempo usa il certificato.
Portala con te
Scarica questa guida in PDF, con la checklist da spuntare, e tienila a portata di mano il giorno dell'appuntamento.
Checklist dei documenti
All'Agenzia delle Entrate
- Modello AA4/8 compilato (si firma allo sportello)
- Passaporto valido, con visto se necessario, e fotocopia
- In alternativa: permesso di soggiorno valido, carta d'identità del Comune o attestazione d'identità del tuo consolato in Italia, con foto
- Cittadini UE: documento d'identità valido
- Un indirizzo (in Italia o all'estero) per ricevere la tessera
- Per un minore: il documento del genitore che lo richiede
Se lo chiedi dall'estero
- Controlla sul sito del consolato italiano del tuo paese requisiti e se accetta la richiesta via email o su appuntamento
- Passaporto valido e fotocopia
- Modello AA4/8 compilato
- Documento che giustifica la richiesta, se il consolato lo chiede
Richiederlo via email dal tuo paese
Alcuni consolati italiani accettano la richiesta via email, senza appuntamento. Ad esempio il Consolato Generale d'Italia a Buenos Aires: gli stranieri non residenti in Italia compilano il modulo di richiesta sul suo sito e lo inviano all'Ufficio Pensioni: pensioni.buenosaires@esteri.it.
Il consolato non pubblica l'elenco degli allegati né i tempi: allega il modulo firmato e la copia del documento, e controlla il sito prima di inviare. Gli altri consolati hanno regole diverse (alcuni via email, altri solo su appuntamento e con un motivo concreto). In alternativa puoi delegare una persona in Italia a presentarlo all'Agenzia delle Entrate.
A cosa ti serve
Per firmare un contratto d'affitto, lavorare, aprire un conto in banca, attivare internet o il telefono, iscriverti all'università, chiedere la residenza in Comune e iscriverti al servizio sanitario. Conviene averlo il prima possibile, anche prima di partire.
Se il tuo codice fiscale è solo numerico
A volte lo Sportello Unico assegna prima un codice provvisorio di 11 cifre. Va bene per alcune pratiche, ma per banca, contratti e lavoro serve quello definitivo, alfanumerico: si chiede all'Agenzia delle Entrate o viene assegnato al rilascio del permesso.
Domande frequenti
Posso avere il codice fiscale prima di arrivare in Italia?
Sì, al consolato italiano del tuo paese, anche se ogni consolato ha i suoi requisiti e alcuni lo rilasciano solo per un motivo concreto. Altrimenti lo chiedi all'arrivo all'Agenzia delle Entrate.
Vale il codice calcolato da un sito internet?
No. Vale solo quello assegnato dall'Agenzia delle Entrate (direttamente o tramite Questura, Sportello Unico o consolato).
Serve il permesso di soggiorno per chiederlo?
No. Basta il passaporto valido (e il visto, se necessario). Se hai già il permesso, vale anche come documento.
Il codice fiscale scade?
No: il codice è per sempre. Scade la tessera sanitaria, che si rinnova con il permesso.
Può chiederlo un'altra persona per me?
Per il primo codice fiscale di un cittadino extra UE l'Agenzia chiede la presenza personale. I genitori possono chiederlo per i figli minorenni.
Fonti ufficiali
Ultimo aggiornamento: 2026-10-24. Questa guida ha carattere informativo e generale e non sostituisce la consulenza di un avvocato sul tuo caso concreto. La normativa sull'immigrazione cambia spesso.