Prima di tutto: la consulenza è riservata
Parlare con un avvocato non ti espone a rischi: l'avvocato è tenuto al segreto professionale. Il pericolo è presentare domande sbagliate o ignorare un provvedimento di espulsione.
Le strade possibili
- Legami familiari: coniuge o figli italiani o UE, figli minori scolarizzati in Italia.
- Protezione speciale: quando il rientro nel paese d'origine comporterebbe gravi violazioni dei diritti fondamentali.
- Protezione internazionale (asilo o protezione sussidiaria): in caso di persecuzione o grave rischio.
- Vittime di sfruttamento lavorativo, violenza o tratta: permessi speciali con tutela.
- Procedure di emersione: il governo le apre in alcuni periodi; bisogna farsi trovare pronti.
- Rinnovo tardivo se il permesso è scaduto da poco e ci sono cause giustificate.
Se hai ricevuto un decreto di espulsione
Cosa NON fare
- Pagare intermediari che promettono "documenti veloci".
- Usare documenti falsi o dichiarare il falso.
- Chiedere asilo senza preparazione se la tua storia non è adatta: un diniego complica le altre strade.
- Lasciare l'Italia: potresti non poter rientrare.
Documenti richiesti di solito
- Passaporto (anche scaduto) o altro documento d'identità
- Prove della presenza in Italia (contratti, ricevute, certificati medici, iscrizioni)
- Documenti dei familiari in Italia
- Eventuali notifiche di Questura o Prefettura
- Documentazione sulla situazione nel paese d'origine (per la protezione)
L'elenco preciso dipende dal tuo caso, dal paese di origine e dall'ufficio (Questura, Consolato o Comune). In consulenza ti diamo l'elenco definitivo.
Domande frequenti
Rischio l'espulsione se vado da un avvocato?
C'è una sanatoria in corso?
Ho sposato un cittadino italiano ma non ho il permesso: cosa faccio?
Quanto dura una domanda di protezione?
Ultimo aggiornamento: 2026-10-23. Questa guida ha carattere informativo e generale e non sostituisce la consulenza di un avvocato sul tuo caso concreto. La normativa sull'immigrazione cambia spesso.