Quali vantaggi offre
- Non scade: si aggiorna solo il documento (in genere ogni 10 anni per gli adulti).
- Maggiore tutela contro l'espulsione.
- Accesso a prestazioni sociali e a lavori che richiedono un soggiorno stabile.
- Agevola il soggiorno e il lavoro in altri paesi UE.
- Consente di richiederlo anche per i familiari conviventi.
Requisiti principali
- 5 anni di soggiorno regolare e continuativo in Italia (alcuni permessi, come lo studio, contano solo in parte).
- Reddito lecito almeno pari all'importo annuo dell'assegno sociale, maggiorato se includi familiari.
- Alloggio idoneo (certificato di idoneità alloggiativa se includi familiari).
- Conoscenza dell'italiano livello A2, con test in Prefettura o certificato/titolo riconosciuto.
- Assenza di pericolosità per l'ordine pubblico.
Come funziona la pratica
La domanda si presenta con il kit postale. Prima occorre avere la certificazione A2 (o l'esenzione), le dichiarazioni dei redditi degli ultimi anni e i certificati di residenza. Verifichiamo che i 5 anni siano coperti correttamente: interruzioni o permessi non rinnovati in tempo sono la causa più comune di rigetto.
Documenti richiesti di solito
- Passaporto valido
- Permesso di soggiorno attuale
- Certificazione di italiano A2 o esito del test in Prefettura
- Dichiarazioni dei redditi o CU degli ultimi anni
- Certificato di residenza e stato di famiglia
- Certificato del casellario giudiziale
- Idoneità alloggiativa se includi familiari
L'elenco preciso dipende dal tuo caso, dal paese di origine e dall'ufficio (Questura, Consolato o Comune). In consulenza ti diamo l'elenco definitivo.
Domande frequenti
Gli anni con permesso per studio contano?
Posso chiederlo se sono stato all'estero per un periodo?
Il permesso di lungo periodo si può perdere?
È la stessa cosa della cittadinanza?
Ultimo aggiornamento: 2026-10-23. Questa guida ha carattere informativo e generale e non sostituisce la consulenza di un avvocato sul tuo caso concreto. La normativa sull'immigrazione cambia spesso.