Cittadinanza iure sanguinis dopo il 2025
Con il Decreto-legge 36/2025, convertito nella Legge 74/2025, l'Italia ha limitato la cittadinanza per discendenza per chi è nato all'estero ed è in possesso di un'altra cittadinanza. Oggi, in termini generali, viene riconosciuta se ricorre almeno una di queste condizioni:
- La domanda o la causa giudiziaria è stata presentata entro il 27 marzo 2025 (ore 23:59, ora di Roma).
- Un genitore o un nonno possiede, o possedeva al momento della morte, esclusivamente la cittadinanza italiana.
- Un genitore cittadino ha risieduto in Italia per almeno 2 anni continuativi dopo l'acquisto della cittadinanza e prima della tua nascita.
Esistono regole particolari per i figli minori di cittadini italiani, oltre a questioni di legittimità costituzionale e cause pendenti: ogni caso va studiato con la documentazione completa.
Cittadinanza per matrimonio o unione civile
- 2 anni di residenza legale in Italia dopo il matrimonio, oppure 3 anni se si risiede all'estero.
- I termini sono dimezzati in presenza di figli nati o adottati.
- Il vincolo deve sussistere al momento della decisione.
- Certificazione di italiano livello B1 e assenza di condanne rilevanti.
La domanda si presenta online sul portale del Ministero dell'Interno; la decisione può richiedere fino a 24-36 mesi.
Cittadinanza per residenza (naturalizzazione)
| Situazione | Anni di residenza legale |
|---|---|
| Cittadini di paesi non UE (regola generale) | 10 anni |
| Cittadini UE | 4 anni |
| Rifugiati e apolidi | 5 anni |
| Discendenti di cittadini italiani e altri casi previsti dalla legge | 3 anni (requisiti specifici) |
Servono inoltre redditi sufficienti negli ultimi anni, assenza di precedenti penali e certificazione di italiano B1. È una concessione discrezionale: una pratica ben preparata fa la differenza.
Ricostruzione della linea e documenti
Per la discendenza occorre ricostruire la linea familiare con atti di nascita, matrimonio e morte, il certificato di non naturalizzazione dell'avo italiano, traduzioni e apostille. Ti aiutiamo a reperire gli atti nei Comuni italiani, a rettificare errori nei nomi e a preparare la pratica.
Come ti aiutiamo
- Verifichiamo se il tuo caso rientra nella legge vigente.
- Reperiamo gli atti in Italia e controlliamo traduzioni e apostille.
- Presentiamo la domanda al Comune, al Consolato o al Ministero.
- Se opportuno, avviamo o seguiamo la via giudiziaria davanti al Tribunale.
- Impugniamo dinieghi e silenzi dell'amministrazione.
Documenti richiesti di solito
- Atti di nascita di tutta la linea, apostillati e tradotti
- Atti di matrimonio e di morte della linea
- Certificato di non naturalizzazione dell'avo italiano
- Atto di nascita italiano dell'avo (dal Comune)
- Certificazione di italiano B1 (matrimonio e residenza)
- Certificati penali del paese di origine e italiano
- Prove di residenza e reddito (via residenza)
L'elenco preciso dipende dal tuo caso, dal paese di origine e dall'ufficio (Questura, Consolato o Comune). In consulenza ti diamo l'elenco definitivo.
Domande frequenti
Posso ancora chiedere la cittadinanza per il bisnonno?
Serve conoscere l'italiano?
Quanto dura la cittadinanza per matrimonio?
Posso vivere in Italia durante la pratica?
Cosa succede se la cittadinanza viene negata?
Ultimo aggiornamento: 2026-10-23. Questa guida ha carattere informativo e generale e non sostituisce la consulenza di un avvocato sul tuo caso concreto. La normativa sull'immigrazione cambia spesso.