Permesso per attività sportiva (professionisti)
Gli sportivi stranieri ingaggiati da società italiane entrano con una procedura speciale (art. 27, comma 1, lett. p, TUI), fuori dalle quote del Decreto Flussi:
- La società invia la proposta di contratto alla federazione (FIGC, FIP, FIPAV, FIR, ecc.).
- Il CONI rilascia la dichiarazione nominativa di assenso, che sostituisce il nulla osta al lavoro.
- Lo sportivo chiede il visto per attività sportiva al Consolato.
- Entro 8 giorni dall'arrivo chiede il permesso di soggiorno per attività sportiva.
Ogni anno il Governo fissa un limite massimo di sportivi extracomunitari, ripartito dal CONI tra le federazioni. Allenatori e preparatori atletici non rientrano nel limite.
Dilettanti e campionati regionali
Nel calcio dilettantistico (LND, Serie D e categorie regionali) e negli altri sport non professionistici, per tesserare un extracomunitario la federazione richiede un permesso di soggiorno valido. Molti giocatori arrivano quindi con un altro permesso (studio, famiglia, lavoro) o con passaporto italiano.
Con la riforma dello sport (D.Lgs. 36/2021), chi è retribuito può essere lavoratore sportivo anche in un campionato dilettantistico.
Passaporto italiano: il grande vantaggio
Un giocatore con cittadinanza italiana o UE non occupa posti da extracomunitario, non ha bisogno di visto e può essere tesserato in qualsiasi campionato.
Minorenni
Le regole FIFA vietano, salvo eccezioni, i trasferimenti internazionali dei minori di 18 anni. Le eccezioni (ad esempio il trasferimento della famiglia per motivi non sportivi) richiedono documentazione precisa.
Fine carriera: conversione del permesso
La giurisprudenza recente (TAR Sardegna, 2026) ritiene convertibile in lavoro il permesso sportivo solo per l'attività professionistica. Se vuoi restare in Italia a fine contratto, pianificalo per tempo.
Come ti aiutiamo
- Giocatori e agenti: scegliamo la via giusta e prepariamo visto e permesso.
- Società: gestiamo la documentazione con federazione, Consolato e Questura.
- Verifichiamo se il giocatore può ottenere la cittadinanza italiana.
- Rinnovi, cambi di società, ricongiungimenti e ricorsi.
Documenti richiesti di solito
- Passaporto valido
- Proposta di contratto o lettera della federazione
- Dichiarazione nominativa di assenso CONI (professionisti)
- Certificato medico sportivo
- Documentazione sul transfer internazionale
- Per i minori: documenti familiari ed eccezione FIFA
L'elenco preciso dipende dal tuo caso, dal paese di origine e dall'ufficio (Questura, Consolato o Comune). In consulenza ti diamo l'elenco definitivo.
Domande frequenti
Un calciatore dilettante può venire a giocare con un visto turistico?
No: serve un permesso valido. Con passaporto italiano o UE non serve il visto.
Il permesso sportivo dipende dal Decreto Flussi?
No, ha un limite annuale proprio ripartito dal CONI.
Avere nonni italiani aiuta a essere tesserato?
Molto: da cittadino italiano non occupi posti da extracomunitario.
Ultimo aggiornamento: 2026-10-23. Questa guida ha carattere informativo e generale e non sostituisce la consulenza di un avvocato sul tuo caso concreto. La normativa sull'immigrazione cambia spesso.