I primi 60 giorni
La legge chiede di rinnovare prima della scadenza, ma la giurisprudenza ritiene il termine non perentorio: se presenti il rinnovo entro 60 giorni dalla scadenza, in genere non scatta l'espulsione per il solo ritardo (Cass. Sezioni Unite 7892/2002).
Dopo i 60 giorni
Oltre quel termine senza domanda si è irregolari. Si può comunque presentare il rinnovo motivando il ritardo: il ritardo è un elemento da valutare, non un rigetto automatico. Ma più tempo passa, più è difficile.
Lavoro e sanità nel frattempo
- Con la ricevuta di rinnovo presentata in tempo, in genere puoi continuare a lavorare.
- Senza permesso valido né ricevuta, il datore rischia e alcuni servizi del SSN possono essere sospesi.
Cosa fare oggi
- Verifica la data di scadenza e se hai ricevute.
- Raccogli le prove del motivo del ritardo.
- Non uscire dall'Italia finché non hai risolto.
- Presenta il rinnovo al più presto o valuta un altro tipo di permesso.
- In caso di rigetto o espulsione, i termini per il ricorso sono brevi (30-60 giorni).
Domande frequenti
Rischio l'espulsione se il permesso è scaduto da un mese?
Se presenti il rinnovo entro 60 giorni dalla scadenza, in genere no. Agisci subito.
Pubblicato: 23 ottobre 2026. Questa guida ha carattere informativo e generale e non sostituisce la consulenza di un avvocato sul tuo caso concreto. La normativa sull'immigrazione cambia spesso.