Argentini in Italia: cittadinanza, visti e documenti (2026)

L'Argentina ha una delle comunità di origine italiana più grandi al mondo. Spieghiamo cosa è cambiato per la cittadinanza, quali strade restano aperte e come trasferirsi in Italia con o senza passaporto italiano.

  • Ultimo aggiornamento: 2026-10-23
  • 2 min di lettura

Dati chiave

Discendenti di italianiStime tra 20 e 25 milioni; oltre 900.000 cittadini italiani vivono in Argentina.
Ingresso in ItaliaSenza visto fino a 90 giorni ogni 180 nell'area Schengen.
ETIASAncora senza data di avvio confermata (l'UE l'ha rinviata; prevista nel 2027).
ApostilleMinistero degli Esteri argentino (procedura online) o Collegi notarili.
Consolati italianiBuenos Aires, Bahía Blanca, Córdoba, La Plata, Lomas de Zamora, Mar del Plata, Mendoza, Morón e Rosario.
Sicurezza socialeConvenzione Italia-Argentina: i contributi dei due paesi si possono totalizzare.
PatenteL'Argentina figura tra i paesi con conversione possibile; verifichiamo l'accordo vigente e i termini.
Working holidayNessun accordo con l'Italia.

Cittadinanza italiana per gli argentini nel 2026

Dal 28 marzo 2025 (Decreto-legge 36/2025, Legge 74/2025), chi è nato all'estero e ha un'altra cittadinanza ottiene quella italiana per discendenza solo se:

  • ha presentato la domanda o la causa entro il 27/03/2025; oppure
  • un genitore o un nonno possiede, o possedeva al momento della morte, esclusivamente la cittadinanza italiana; oppure
  • un genitore italiano ha risieduto in Italia per 2 anni continuativi dopo l'acquisto della cittadinanza e prima della nascita del richiedente.

Nel 2026 la Corte costituzionale ha confermato la riforma (sentenza 63/2026) e ha poi rinviato alla Corte di giustizia UE (ordinanza 147/2026): la questione resta aperta. Le Sezioni Unite della Cassazione (sentenza 24045/2026) hanno risolto in senso favorevole il minor issue: il figlio minore nato in un paese di ius soli non perdeva la cittadinanza quando il genitore si naturalizzava. È decisivo per le pratiche avviate prima del 2025.

Per molti argentini con bisnonno o trisnonno italiano la via per discendenza è chiusa, salvo pratiche già avviate. Se il genitore o il nonno è nato italiano, verifichiamo se ha avuto solo la cittadinanza italiana (ad esempio, se non si è mai naturalizzato argentino).

La convenzione sulla doppia cittadinanza Italia-Argentina del 1971 esiste ancora, ma dal 1992 l'Italia ammette la doppia cittadinanza senza bisogno di applicarla.

Se non rientri più nella discendenza

  • Cittadinanza per residenza: se un genitore o un nonno è stato cittadino italiano per nascita, bastano 2 anni di residenza legale in Italia (invece di 10), con italiano B1 e redditi.
  • Lavoro: offerta di un datore italiano nel Decreto Flussi, o Carta Blu UE per profili qualificati.
  • Studio: laurea o master in Italia e poi conversione in lavoro.
  • Nomadi digitali: se lavori da remoto per clienti esteri con un reddito di almeno circa 28.000 € l'anno.
  • Residenza elettiva: per pensionati o chi vive di redditi passivi elevati.

Se hai già il passaporto italiano

  • Puoi vivere e lavorare in Italia e in tutta l'UE senza visto.
  • Al trasferimento: iscrizione anagrafica in Comune, codice fiscale e iscrizione al SSN. Se eri iscritto all'AIRE, la posizione viene aggiornata.
  • Coniuge e figli argentini possono chiedere la carta di soggiorno come familiari di cittadino UE.

Documenti argentini: dove ottenerli

DocumentoDove
Atti di nascita, matrimonio e morteRegistro civile della provincia (copia integrale aggiornata)
Certificato di non naturalizzazione dell'avoCamera Nazionale Elettorale (CNE)
Casellario giudizialeRegistro Nazionale di Recidiva
ApostilleMinistero degli Esteri (online) o Collegio notarile

Domande frequenti

Il mio bisnonno era italiano: posso ancora chiedere la cittadinanza?

Con la legge vigente, in genere no, salvo domanda o causa presentata entro il 27/03/2025. Conviene comunque valutare: la residenza in Italia con termini ridotti può essere un'alternativa.

Mio nonno è nato in Italia e non si è mai naturalizzato argentino. Rientro?

È proprio uno dei casi che la legge mantiene. Va provato con il certificato di non naturalizzazione e gli atti.

Posso lavorare in Italia con il passaporto argentino?

Solo con un visto per lavoro (Decreto Flussi o Carta Blu).

Ultimo aggiornamento: 2026-10-23. Questa guida ha carattere informativo e generale e non sostituisce la consulenza di un avvocato sul tuo caso concreto. La normativa sull'immigrazione cambia spesso.

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